Favignana fa parte dell'Arcipelago delle
Egadi, posto a sole 10 miglia da Trapani. Queste isole a differenza delle
altre siciliane, non sono di origine vulcanica e sono considerate "riserva
naturale marina". Delle tre Favignana, che deriva il suo nome da quello del
vento che spira da sud, il Favonio, è la più grande, attrezzata e ricettiva.
Appena è visibile l'isola, è possibile osservare il famoso stabilimento
gotico-rinascimentale della tonnara, un tempo uno dei più famosi del
Mediterraneo. L'isola è l'ideale per chi vuole trascorrere una vacanza
tranquilla e lontana da tutto, nel verde incontaminato del suo territorio
protetto. Alle attrattive turistiche per cui l'isola è famosa, si aggiunge una
gastronomia di alto livello, troviamo, infatti, uno dei migliori ristoranti di
tutta la Sicilia: l'Egadi. Favignana offre dei luoghi d'incanto tanto sul
territorio quanto nel mare: partendo dal porto di Cala Principale, giungiamo
dopo un paio di chilometri a San Nicola, zona archeologica molto importante
dove ci sono resti di una famosa necropoli del periodo ellenistico. Subito
dopo ci imbattiamo nelle cave di tufo di Cala Rossa, dove veniva imbarcato il
prezioso materiale, che nel passato costituiva una delle principali attività
commerciali dell'isola. Continuando il giro dell'isola abbiamo Punta Fanfalo,
Cala Azzurra, Punta Longa e Punta Sottile e numerose cale, scogli e isolotti.
Per quanto riguarda, invece, l'ambiente interno di Favignana, possiamo dire
che la zona di maggior interesse è costituita dal monte Caterina, un
territorio ricco di flora e fauna, introvabile da qualsiasi altra parte.
Levanzo, a nord delle Egadi davanti al porto di Favignana, l'isola solitaria è un'oasi
per chi ama la quiete, i silenzi e i vicini della porta accanto, si vive tutti
insieme, isolani e forestieri, fuori, nell'unica strada che attraversa il
minuscolo centro abitato, concentrato a Cala Dogana a sud con il suo
porticciolo, essa è la più piccola dell'arcipelago. A nord vi è una vasta
conca coltivata, delimitata da aspri strapiombi e Capogrosso con il suo faro.
L'unica strada è una mulattiera che attraversa l'isola da una parte all'altra,
con rare diramazione che permettono di raggiungere vecchi solitari rifugi di
pastori. Geologicamente, Levanzo è la più antica delle isole
dell'arcipelago, la sua formazione risale al periodo triassico, a circa
duecento milioni di anni fa. E' famosa per la grotta del Genovese,
le figure ed i suoi graffiti testimoniano la presenza dell'uomo sull'isola
risalente a più di 10.000 anni fa, e che ha dato all'isola e al suo arcipelago
una rinomanza internazionale.
Marettimo,
battuta dalle correnti e molto più frastagliata di Levanzo e Favignana, è
anche rispetto alle altre due la più antica geologicamente. Numerose sono le
grotte esistenti sul lato di ponente: la grotta del Cammello, con il mare
limpido color verde trasparente; la grotta della Bombarda con in fondo, un
calcare con forma che ricorda la mitra del Papa; la grotta del Presepio che è
la più bella soprattutto al tramonto. Uno dei luoghi più suggestivi dell'isola
è Cala Manione, insieme a la Punta Mugnone, estremo vertice NW dell'isola,
Cala Bianca, Punta Bassana, paradiso dei sub e a sud-est Punta Libeccio dove
sorge un faro.